AVVISO AI CONTRIBUENTI

aggiornamento 15/04/2019


La Legge di stabilità 2016 (Legge n. 208/2015) ha stabilito che la TASI non è dovuta dall’occupante (inquilino) per gli immobili detenuti in affitto come sua abitazione principale e relative pertinenze.

Il possessore dell’immobile è comunque tenuto al pagamento della sua quota del 70% della TASI complessiva calcolata applicando l’aliquota dello 0,6 per mille.

La Legge di stabilità 2016 (Legge n. 208/2015) ha stabilito che la TASI è dovuta dai possessori dell’abitazione principale classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze. (Abitazioni di lusso).

Oltre che le abitazioni principali in senso stretto, rientrano nell’esenzione anche le unità abitative assimilate:

  • l’unità immobiliare, escluse le abitazioni di categoria catastale A/1, A/8 ed A/9, e relative pertinenze, posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata e/o utilizzata;
  • l’unica unità immobiliare, escluse le abitazioni di categoria catastale A/1, A/8 ed A/9, e relative pertinenze, posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi paesi di residenza, a condizione che non risulti locata e/o utilizzata, o data in comodato d’uso;
  • la casa coniugale, escluse le abitazioni di categoria catastale A/1, A/8 e A/9, e relative pertinenze, assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • le unità immobiliari, escluse le abitazioni di categoria catastale A/1 , A/8 e A/9, delle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, comprese le unità immobiliari assegnate ai soci studenti universitari (anche in assenza della residenza anagrafica);
  • i fabbricati di civile abitazione, escluse le abitazioni di categoria catastale A/1, A/8 e A/9, destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008;
  • l’unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.


COMODATO GRATUITO

(con obbligo di presentazione dichiarazione TASI)


Dal 2016 anche ai fini TASI è prevista la riduzione del 50% della base imponibile per le unità immobiliari concesse in comodato gratuito ai parenti in linea retta entro il 1° grado (padre/figlio) che le utilizzano come abitazione principale fatta eccezione per le unità immobiliari di categoria catastale A/1, A/8 e A/9. A tal fine i requisiti per l’applicazione dell’agevolazione sono gli stessi di quelli stabiliti ai fini IMU.


QUANDO SI PAGA

La scadenza della prima rata /acconto è fissata al 18 GIUGNO 2019.

La scadenza della seconda rata/saldo è fissata al 18 DICEMBRE 2019.


Delibera Approvazione Aliquote TASI 2019