Il Riso


Il riso è una pianta annuale, appartenente alla famiglia delle graminacee, e costituisce una delle coltivazioni di base per l'alimentazione umana.

Originariamente erano 2 le specie coltivate:

  • "Oryza Sativa", specie di origine asiatica, la più importante, differenziatasi successivamente in 3 sottospecie: Indica, Japanica e Javanica.
  • "Oryza Glaberrima", specie di origine africana, la cui coltura è in continuo regresso. 

L'Indica, coltivata in India, presenta maggiore resistenza alle avversità atmosferiche ed un chicco lungo, sottile e cristallino. E' la più antica, come dimostrano i reperti ritrovati nella Cina orientale e nell'India settentrionale, risalenti a VI e V millennio a.C.

La Japonica, adatta alle zone temperate, passata dalla Cina al Giappone, ha chicco corto con amido sovente addensato in perla e talvolta glutinoso. Comprende piante con maggiore produttività e meglio adattabili ai vari ambienti. E' dalla Japonica che, attraverso l'ibridazione, sono derivate tutte le varietà di riso coltivate in Italia.
Tra i maggiori gruppi varietali, per importanza nell'estensione di coltivazione, troviamo: Vialone Nano, Carnaroli, Arborio, Cripto, Roma, Baldo, Lido, Alpe, Loto, Europa, Padano, Sant'Andrea, Balilla, Ribe.

La Javanica, diffusa nelle isole dell'Indonesia, caratterizzata da chicco lungo e largo, è la meno importante delle tre.
Giunto in Occidente grazie alle spedizioni di Alessandro Magno, in Italia (Sicilia e Calabria) comparve intorno al VI secolo per merito degli arabi ma il commercio vero e proprio si ebbe dalla fine del 1400.
Infatti, dopo che il riso venne diffuso e conosciuto nell'Italia Meridionale, trovò la sua ambientazione ideale nella Valle Padana (Veneto, Lombardia e Piemonte).

Data la sempre maggiore importanza che la produzione di riso ebbe, nel corso degli anni in Italia, nel 1931venne istituito l'Ente Nazionale Risi, a tutela delle diverse varietà prodotte nel nostro Paese.
In base alle dimensioni del chicco, i risi di produzione italiana sono stati suddivisi in 4 gruppi di appartenenza: Fino, Semifino, Superfino e Comune.
Impegno principale, quindi, dell'Ente Nazionale Risi è quello di impedire le mescolanze di risi appartenenti a gruppi diversi e di risi appartenenti allo stesso gruppo ma a diverse varietà.

E' inoltre attualmente impegnato a tutelare l'Indicazione Geografica Protetta che il nostro riso Semifino Vialone Nano Veronese ha ottenuto, per primo in Europa ed unico in Italia, nel luglio del 1996.
Il lungo iter burocratico per il rilascio dalla Comunità Economica Europea del marchio di Indicazione Geografica Protetta, dicitura che, con regolamento CEE n° 2081/92, protegge le caratteristiche e le qualità di un determinato prodotto tipico di una determinata area geografica delimitata, venne intrapreso nel 1992 dal Consorzio per la Tutela del Riso Vialone Nano Veronese, costituito dal novembre del 1979, allo scopo di tutelare la coltura del riso.
Attualmente il Consorzio conta una trentina di soci, fra produttori e riserie. La sua attività è rivolta alla divulgazione della altissima qualità di questo particolare tipo di riso, nato nel Vercellese nel 1937 presso la Stazione Sperimentale di Risicoltura, incrociando la varietà Vialone per Nano, che, grazie alla dolcezza ed alla purezza delle acque di fontanile della bassa veronese, alle caratteristiche del terreno ed alle cure di agricoltori esperti, acquisisce caratteristiche organolettiche uniche ed inconfondibili.

Il Riso Vialone Nano, prodotto nell'area delimitata I.G.P., rappresenta circa la metà della produzione italiana di questa varietà.
Dall'ultimo raccolto (1998) è emerso che in Italia sono stati prodotti circa 13,5 milioni di quintali di risone. La quantità nazionale di risone di Vialone Nano prodotta è stata pari a circa 240.000 quintali, di cui circa 100.000 quintali raccolti nel Veronese.

In concomitanza al periodo di raccolta del riso in campagna, ad Isola della Scala è tradizione festeggiare il Vialone Nano con una Fiera che, negli ultimi anni, è divenuta di interesse mondiale.
La Fiera del Riso, nata nel 1966 dalla "garzega", tradizione contadina che festeggiava l'annuale fine raccolto, è stata caratterizzata dalla ghiotta "creazione" del blasone gastronomico isolano: la ricetta del Risotto all'Isolana.
Nata dalla creatività del Cav. Pietro Secchiati nel 1967, è diventata l'ormai tradizionale ricetta, che distingue la nostra fiera da tutte le altre feste popolari.